AIRE, mi iscrivo o non mi iscrivo? In Ghana ne risultano 345

Chi parte dall’Africa e chi invece in Africa vuol venirci. E anzi ci vuole proprio vivere. Basta guardare il numero degli italiani che al 2013 si sono iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), vale a dire hanno dichiarato di essere residenti da più di un anno in un Paese africano.

In Ghana si tratta di 345 persone per un totale di 246 famiglie. Ma questo è solo il dato ufficiale. Ci sono moltissimi italiani che rimangono ancora in una sorta di limbo, che – per esempio – trascorrono molti mesi nel Paese e poi ritornare per un periodo più o meno breve in Italia. E c’è anche chi ha scelto di non iscriversi all’AIRE o di cancellarsi dopo aver avuto esperienze negative sia all’Ambasciata che negli uffici italiani. In burocrazia, si sa, non ci batte nessuno. Un amico mi ha raccontato che dopo esseresi iscritto all’AIRE, tornato in Italia per poche settimane per risolvere questioni familiari ha scoperto di essere ormai inesistente per lo Stato italiano. Quindi, se volete provare l’ebbrezza di sparire ma continuare ad esistere potete fare un tentativo con l’AIRE.

Scherzi a parte, è ancora l’Europa la meta privilegiata degli italiani che decidono di trasferirsi all’estero, come si evince dal grafico del Ministero dell’Interno fermo però al 2012.

Iscritti all'AIRE suddivisi per ripartizione estera al 31/12/2012 - Foto tratta dal sito del ministero dell'Interno.

Iscritti all’AIRE suddivisi per ripartizione estera al 31/12/2012 – Foto tratta dal sito del ministero dell’Interno.

Ma, più passo il tempo in Ghana e più sono collegata con persone che bazzicano questo ed altri Paesi africani, più mi sembra che l’interesse per l’Africa sia in aumento. Come in aumento sono coloro che vanno e vengono alla ricerca di opportunità o per sondare il territorio, prima di aprire un’impresa o avviare società e attività commerciali. In tutto il mondo ci sono circa 4 milioni e 500 mila italiani. Chi è curioso di sapere dove sono e in che numero può visionare questo documento.

E per chi non sa cos’è l’AIRE o ha bisogno di informazioni, questa è una guida completa e davvero ben fatta. Dalla Farnesina, invece, un’ottima sintesi in inglese.

A proposito, la domanda di rito è: è obbligatorio iscriversi all’AIRE? Riportiamo esattamente come dal sito: Iscriversi all’AIRE è un obbligo prescritto dalla legge istitutiva dell’AIRE. Il rispetto di tale obbligo è un dovere civico che comporta la possibilità di esercitare con regolarità il diritto di voto e di ottenere certificati dal comune di iscrizione e dal consolato di residenza.

Proviamo a intepretare il linguaggio, spesso contorto, della burocrazia italiana: è un obbligo ma si tratta di un dovere civico e non rispettarlo non prevede sanzioni (o mi sbaglio?): Ma ad iscriversi si ha il grande vantaggio di esercitare il diritto di voto all’estero. Se basta….

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