Non c’è realtà, ma prospettiva

Quando mi è venuta la maculopatia ho capito Picasso.

O meglio: prima mi sono disperata, poi mi sono affidata alla cure mediche (e a quella del karma), dopo ancora mi sono rilassata. E solo dopo essermi rilassata, ho capito Picasso.

Perché la realtà – detta come va detta – non esiste. Esiste la prospettiva, la prospettiva di tanti. A me – nonostante le distorsioni maculopatiche – la mia prospettiva piace e me la coltivo. E ringrazio le mie distorsioni visive che, finalmente, mi hanno fatto capire Picasso.

E avvicinare la teoria al concetto, il core del “trasformare il veleno in medicina“.

The weeping woman

The weeping woman

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2 thoughts on “Non c’è realtà, ma prospettiva

  1. E’ Un esempio di ciò che significa praticare con cuore, con consapevolezza, il pensiero di Nichiren.
    La domanda che mi sono posto, e a cui non sono ancora riuscito a trovare la risposta, è se sia una pratica alla portata di tutti. Io ci sto provando, in seguito alla tua intermediazione, ma non ho trovato al momento il bandolo per entrarci.

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