diario di un'italiana in ghana

Un conto in banca ma senza scarpe

Ecobank, la grande banca pan-africana. Lei, una donna dimessa, chissà quanti figli e nipoti. Chissà quanto male. Chissà quanti stenti.  

Apre un conto, fa operazioni varie, c’è chi l’aiuta, gli addetti agli sportelli ci sono abituati, parlare la lingua locale è obbligatorio.

Lei ha un conto, parla solo Ewe e non ha scarpe,  neanche per andare in banca. Però ha un cellulare.

Solo chi non conosce l’Africa può restare stupito da quelle che sembrano tante contraddizioni.

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