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Ghana, tana di armi illegali e guardie private

Chissà se qui in Ghana – dove si vive tranquilli e senza, finora, paure di rivolte o terrorismo – bisogna cominciare a stare attenti.

Sarebbe il caso, secondo il rapporto di un gruppo di lavoro delle Nazioni Unite, secondo il quale pace e stabilità sarebbero in pericolo a causa di mercenari e adetti alla sicurezza – impiegati in 400 società private – che si trovano nel Paese. Il loro numero eccede di gran lunga quello della polizia del Governo. Si tratta di 450.000 persone a fronte di 33.000 poliziotti.

Ma c’è di più: con l’aumento di vigilanti privati sarebbe aumentata considerevolmente anche la quantità di armi presenti nel Paese, si parla di 1,3 milioni di armi illegali. Una degli esperti del team ha detto che questo potrebbe rappresentare un “disastro”.

Il gruppo di lavoro dell’ONU ha fatto appello al Governo ghanese di stare allerta e di prendere particolari misure contro queste imprese private che hanno osì tanta disponibilità di armi.

Del resto in Ghana cresce la classe medio-alta e l’accesso alla ricchezza. E con esso la paura che qualcuno te la porti via. Cosa non impossibile vista la qualità degli scammer, dei delinquenti, di quelli pronti tutto e che tutto riescono ad architettare per derubarti, che ci sono nel Paese.

Chi può tiene la propria casa – e beni – al sicuro assumendo uno o più vigilanti. Lo stesso si fa nei compound le cui proprietà sono non solo ghanesi ma anche occidentali o libanesi, nelle banche e nei centri commerciali. Così il numero dei vigilanti armati è andato crescendo di anno in anno. Del resto quando ci sono stati furti in casa o condomini la gente ha smesso di rivolgersi alla polizia ufficiale, spesso corrotta e d’accordo con i furfanti, e ha deciso di affidarsi a guardie private.

Questo il team dell’ONU, lo sa?

Comunque, per rendere il timore ancora più forte i membri dello staff nelle Nazioni Unite hanno aggiunto “Abbiamo visto molte volte Paesi come il Ghana, ricco di risorse naturali  confini porosi, cadere preda di azioni mercenarie quando la sicurezza è messa in pericolo dalla violenza di gruppi armati“.

Quello che è strano è che già lo scorso anno si riteneva che 2.3 milioni di armi fossero in mano ai civili – questo secondo una ricerca del Kofi Annan International Peacekeeping Training Center ad Accra. Che fine ha fatto quel milione di armi mancanti?

 

 

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