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In un fumetto le atrocità dei colonialisti francesi in Congo

È ricordato come il primo segreto di Stato della Françafrique e fu rivelato nel “Le Rapport Brazza” che mise in luce le atrocità del regime coloniale francese in Congo ai primi del Novecento.

Il Rapporto si riferisce ad un’inchiesta svolta tra il 1905 e 1907 da Pierre Savorgnan de Brazza e portato alla luce da Catherine Coquery-Vidrovitch, storica francese che lo ha scoperto, nel 1966 nel corso dei suoi studi, facendolo diventare un caso nazionale.

L’inchiesta partì da un fatto di cronaca che mise in allarme l’opinione pubblica, già in qualche modo al corrente della crudeltà dell’amministrazione coloniale lungo il bacino del Congo.

È il 1903, il 14 luglio, giorno in cui la Francia festeggia la propria festa nazionale.

A Fort Crampel, a Oubangui-Chari (oggi Centrafrica), anche l’amministratore coloniale Georges Toqué e il responsabile degli Affari indigeni Ferdinant Gaud festeggiano: rilasciano alcuni prigionieri ma decidono di compiere un’esecuzione. Viene scelto Papka, che aveva fatto parte di un’imboscata contro le truppe francesi. Papka sarà crudelmente ucciso con un candelotto di dinamite introdotto nell’ano.

Rivelato dalla stampa nel 1905 questo caso noto come “affare Gaud e Toqué” provoca un vero e proprio choc nei francesi. Determinato a dimostrare che si era trattato di un caso isolato, il Governo fece partire un’inchiesta che sarà diretta da un esploratore di origini italiane, noto per il spirito umanitario e per la sua onestà, de Brazza appunto, che aveva fino ad allora creduto nella missione civilizzatrice della Francia.

Ma le ricerche anziché accreditare la versione del Governo portarono a galla una situazione orribile di abusi, violazioni gravi, violenze inaudite, non diverse da quelle messe in atto dagli uomini di Leopoldo II re del Belgio, sempre in Congo.

Così si legge nella postfazione a cura di Patrick Farbiaz:

Questo rapporto è un atto d’accusa che mette la Francia coloniale sotto esame per i suoi crimini contro l’umanità. Tali crimini non sono circoscritti al territorio del Congo francese. Essi hanno avuto luogo in tutti i territori sottomessi all’autorità coloniale francese.

Oggi quella vicenda viene ripercorsa anche in un fumetto, testi di Tristan Thil, disegni di Vincent Bailly.

Per fare capire con un linguaggio immediato, quale quello delle immagini, a cosa si è spinto il colonialismo.

 

rapport brazza 2.jpeg

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