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Trump incontra Kenyatta, accordi economici e gaffe a portata di mano

Uhuru Kenyatta è il secondo presidente dell’Africa subsahariana  – dopo Muhammadu Buhari, capo di Stato della Nigeria – ad essere stato invitato da Donald Trump alla Casa Bianca.

Sicurezza, lotta al terrorismo e investimenti sono stati i temi degli incontri bilaterali. Un incontro cordiale – è quando emerge dai  tweet e dalla conferenza stampa congiunta. Trump si è impegnato ad assicurare uomini e mezzi per la difesa del territorio dal terrorismo di Al Shabaab, mentre Kenyatta ha accolto con favore la proposta di affidare ad un’azienda statunitense, la Bechtel Corporation, i lavori per la costruzione di un’autostrada da Nairobi a Mombasa.

Per quanto riguarda accordi commerciali i due leader hanno stabilito la nascita di un gruppo di lavoro tra espeti dei due Paesi che avrà il compito di esplorare modalità di accordi e scambi tra i due Paesi. Attività future che saranno semplificate dall’inaugurazione, che dovrebbe essere ad ottobre, di voli diretti da Nairobi a New York City operati dalla Kenya Airways.

Nel corso degli incontri Trump ha lodato la good governance di Kenyatta e gli sforzi per una maggiore trasparenza e affidabilità delle istituzioni. Cosa che ha fatto ironicamente sorridere molti commentatori, come il Whashington Post, secondo cui “Trump e Kenyatta sono l’immagine allo specchio l’uno dell’altro“. Ricordiamo che Kenyatta è stato anche deferito alla Corte Penale Internazionale (caso poi ritirato per insufficienza di prove) e che la corruzione nel Paese è un grave limite allo sviluppo e alla giustizia sociale.

Senza dubbio – a prescindere dagli incontri di facciata e, come questo caso, di interesse – Trump continua ad avere un grande problema con il continente africano.

Al mai dimentico “shit hole countries“, pronunciato con riferimento all’Africa e ai Paesi latino americani, si è aggiunto il poco gentile commento dopo la visita del presidente della Nigeria, Buhari. Dopo averlo incontrato, ha detto ai suoi collaboratorinon voglio più incntrare una persona così ‘lifeless’ senza vita come lui“. (Buhari è ammalato da molto tempo e sta trascorrendo la maggior parte della sua presdenza all’estero per sottoporsi a cure mediche).

L’ultima gaffe del presidente USA solo qualche giorno fa in relazione alle nuove politiche agricole del presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa.

In un tweet, Trump aveva affermato: “Il Governo sudafricano sta confiscando la terra degli agricoltori bianchi” e di aver chiesto al Dipartimento di Stato di informarsi sugli “omicidi di massa degli agricoltori bianchi“.

Ovviamente non sono in corso mass-killings e la questione è ben più cmplessa di quanto Trump dimostri di sapere, e affonda le sue radici nel furto della terra ai sudafricani nativi da parte dei coloni bianchi nel periodo dell’apartheid.

 

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