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La “Bibbia per i negri”, epurata e ridotta per giustificare la schiavitù

C’era la Bibbia. E poi c’era la Bibbia per i neri, per gli schiavi. Che non era la stessa di quella per i bianchi. Sì, perché era stata cambiata, manipolata. Questa Bibbia “contraffatta” risale al 1800 ed era quella usata dai missionari inglesi che se ne servivano per convertire gli schiavi.

Tale versione “ridotta” è stata pubblicata a Londra nel 1807 su commissione della Società per la conversione degli schiavi negri, una delle tante dell’epoca che avevano a cuore l’anima degli schiavi, forse meno la loro vita terrena.

Un pensiero alquanto diffuso all’epoca era che:

[…] the enslavement of the negro was an act of mercy, because only through slavery could large numbers be brought to Christ […] – la schiavitù era una atto di pietà perché solo attraverso quest’ultima moltissimi potevano essere portati a Cristo

Parti della Sacra Bibbia, selezionata per l’uso degli schiavi negri, nelle isole britanniche delle Indie Occidentali, questo il titolo della Bibbia per gli schiavi. L’area delle Indie occidentali sotto il dominio britannico comprendeva i Caraibi, la Giamaica, le Barbados e Antigua. Ma questa Bibbia pare fosse stata usata anche oltre quei confini.

Nella Bibbia per i negri sono stati rimosse il 90% delle parti del Vecchio Testamento e il 50% del Nuovo Testamento. In particolare erano stati eliminati passi che potevano spingere alla ribellione, come questo:

Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù – Galati 3:28

e evidenziati, invece, quelli riguardanti l’obbedienza. Come per esempio questo, che confermava l’istituto della schiavitù:

Servi, ubbidite ai vostri signori secondo la carne, con timore e tremore, nella semplicità del cuor vostro, come a Cristo – Efesini 6:5

La Bibbia, custodita dalla Fisk University è stata data in prestito al Museo della Bibbia di Washington, dove è ora allestita una mostra che rimarrà aperta fino ad aprile 2019. Titolo della mostra: La Bibbia degli schiavi: lasciamo che la storia sia raccontata. Di questa Bibbia in uso dei missionari britannici sono rimaste solo tre copie, le altre due si trovano in Inghilterra.

Ma chissà quante ce n’erano in circolazione. Senza contare che, a chi non sa leggere e scrivere, puoi raccontare quello che vuoi.

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