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Un africano su quattro giustifica la violenza domestica. La percentuale cresce in Paesi come il Gabon e la Liberia

Circa un africano su quattro (uomo o donna) considera giustificabile la violenza domestica.

Il dato emerge da un’indagine di Afrobarometer. In alcuni Paesi, la percentuale sale, e fino a sette persone su dieci sostengono che picchiare la moglie ha le sue ragioni.

Mettendo insieme i dati complessivi della ricerca risulta che il 71% di africani afferma che “non è mai giustificato” che un uomo picchi sua moglie, il 28% – incluso il 24% delle donne – vede invece la violenza rivolta verso la propria moglie come “a volte” o “sempre” giustificata.

L’accettazione della violenza contro le donne è particolarmente diffusa nell’Africa centrale e occidentale e tra gli intervistati con un grado molto basso di istruzione.

grafico

In questo grafico la percentuale regionale della tolleranza verso la violenza domestica

In particolare, la tolleranza per la violenza contro le donne è molto più elevata in alcuni Paesi, come il Gabon (70%) e la Liberia (69%). Considera accettabile la violenza domestica il 60% degli intervistati in Niger, il 58% in Mali e Guinea, il 53% in Camerun e Burkina Faso. Al contrario, non più di uno su venti degli intervistati di Capo Verde, Madagascar, eSwatini e Malawi sono disposti a tollerare la violenza sulle donne.

E se nella maggior parte dei Paesi, la percentuale delle donne che ammettono la violenza è più bassa di quella degli uomini, ci sono Paesi come la Liberia e il Niger dove il livello di accettazione della violenza contro le donne è quasi pari tra i due sessi. 

scheda afrobarometer

In questo grafico i risultati delle interviste in 34 Paesi africani

L’indagine, che ha riguardato 34 Paesi, rientra in un più ampio lavoro in via di realizzazione sulla parità di genere  Il rapporto sta esaminando, tra le altre cose, il sostegno dei cittadini all’uguaglianza di genere, le politiche dei Governi sui diritti delle donne, i gap di genere nell’istruzione, nell’occupazione, nel controllo delle risorse e nell’accesso alle tecnologie.

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