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Ad Amanuel Asrat, poeta eritreo da 19 anni in carcere, il premio “scrittore di coraggio”

International Writer of Courage, scrittore internazionale di coraggio. È il titolo assegnato quest’anno dalla giuria del PEN Printer Prize a Amanuel Asrat.

Poeta eritreo pluripremiato, critico e redattore capo del principale quotidiano Zemen, Asrat è scomparso dal 23 settembre 2001, quando venne arrestato insieme ad altri 16 giornalisti (direttori di tutti i giornali di proprietà privata) per aver firmato una lettera aperta contro il regime del presidente Isias Afewerki e le sue azioni.

Pare che Asrat sia trattenuto in una località segreta ma non si hanno dettagli neanche del suo stato di salute. A nulla in questi anni sono valse le proteste della comunità internazionale e delle organizzazioni che si occupano di diritti umani. Non si sa se gli arrestati siano stati sottoposti a giudizio, ma secondo Pen sarabbero stati sottoposti a tortura ed non hanno accesso a cure mediche.

Proprio Pen (Freedon to write, Freedom to read) nel giorno internazionale della poesia ha lanciato una campagna internazionale di scrittura di lettere indirizzate al poeta eritreo e per continuare a fare pressione verso il Governo eritreo per la sua liberazione.

A quasi due decenni dall’arresto, si ritiene che Asrat sia tra i pochi giornalisti sopravvissuti arrestati nel 2001, detenuti nel carcere di massima sicurezza appositamente costruito, il famigerato Eiraeiro, a Nord di Asmara.

Poeta pluripremiato, i suoi scritti hanno dettagliato la vita quotidiana dei diseredati ed esplorato temi della guerra e della pace. Soprattutto ha rappresentato il lato negativo del conflitto. Nel 2001, poco prima di essere arrestato, Amanuel Asrat aveva co-fondato un club letterario dal titolo “Saturday’s Supper”. Amanuel Asrat è stato anche redattore capo del quotidiano ዘመን (Zemen, The Times). Il giornale è stato il principale quotidiano letterario in Eritrea e ha contribuito a plasmarne il panorama culturale.

Il premio “scrittore del coraggio” viene assegnato a qualcuno che è stato perseguitato per aver parlato delle proprie convinzioni. Ad annunciare la decisione di assegnarlo ad Amanuel Asrat è stato il vincitore del PEN Pinter Prize 2020, il giamaicano Linton Kwesi Johnson.

Gli altri scrittori coraggiosi premiati negli anni precedenti, sono stati: Befeqadu Hailu (2019), Waleed Abulkhair (2018), Mahvash Sabet (2017), Ahmedur Rashid Chowdhury a.k.a.Tutul (2016), Raif Badawi (2015), Mazen Darwish (2014), Iryan Khalip (2013), Samar Yazbek (2012), Roberto Saviano (2011), Lydia Cacho (2010) e Zarganar (Maung Thura) (2009).

A questo link la traduzione in inglese di uno dei suoi testi più noti di Asrat, The scourge of war (il flagelo della guerra).

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