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Nasce Bird, agenzia di stampa africana che lascia parlare gli africani per superare le narrazioni stereotipate occidentali

Quante volte si è detto che l’Africa ha bisogno di un cambio di narrazione? Una narrazione che parta “da dentro” e non più affidata esclusivamente a quella occidentale, si tratti di storiografia, giornalismo, letteratura.

In questa direzione va Birdagenzia di storie progettata per spostare le narrazioni sull’Africa e in Africa, lontano da pericolosi stereotipi“. Bird produce storie multimediali progettate per un pubblico africano, con un’attenzione particolare alla fruibilità sugli smartphone e alla distribuzione alle principali piattaforme di notizie digitali in Africa. Si tratta di contenuti distribuiti gratuitamente affidandosi a giornalisti del Continente africano e offrendo lavoro e formazione retribuiti.

A lanciare l’iniziativa è stata Africa No Filter (ANF), organizzazione no-profit focalizzata sul cambiamento narrativo. Bird è quindi la prima agenzia di storie in Africa ottimizzata per i dispositivi mobili progettata per spostare le narrazioni su e all’interno del continente.

L’agenzia – ha sottolineato il direttore esecutivo di Africa No Filter, Moky Makura – ha lo scopo di creare contenuti multimediali avvincenti per i media africani che riflettano maggiormente un Continente vibrante, energico e altamente creativo.

Un apporoccio più umano, vicino agli africani, ma anche più ampio “per contrastare la raffica di notizie dure – spesso negative – che stanno plasmando il modo in cui il mondo vede l’Africa e come l’Africa vede se stessa“.

La piattaforma, ottimizzata per i mobile, aumenta olteretutto il potenziale per raggiungere milioni di persone in più con contenuti da tutto il Continente e che hanno il potere di cambiare le percezioni.

Il modello operativo di Bird è simile a quello della maggior parte delle agenzie di stampa internazionali con la differenza che non addebita ai propri clienti, i media, l’uso delle sue storie. Africa No Filter, infatti, finanzia la creazione dei contenuti attraverso una rete di contributori, Poi il team di Bird verifica i fatti, interviene se è necessario, prima di caricarli sulla piattaforma digitale per i suoi clienti.

Il lancio di Bird segue un rapporto commissionato proprio da ANF e intitolato “Come i media africani coprono l’Africa“. Ne è risultato ​​che un terzo di tutte le storie e i fatti riguardanti i Paesi africani provengono da servizi di notizie stranieri, molti dei quali negativi e concentrati su conflitti e criticità.

Le storie sull’Africa presenti nella maggior parte delle testate giornalistiche del Continente provengono dunque prevalentemente da fonti occidentali, prive di contesto e sfumature e tendono ad alimentare narrazioni stereotipate. Poche di queste, inoltre, riguardano le arti e la cultura o si concentrano sulle realtà quotidiane e delle persone.

Le agenzie di stampa africane hanno invece contribuito in misura molto inferiore alla diffusione delle notizie riprese dalla stampa. Ora Bird cercherà di far questo: ovviare alle storture dell’informazione che riguardano il Continente africano.

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