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I Paesi africani più ricchi secondo il PIL. In testa la Nigeria ma gran parte della popolazione vive in stato di povertà

Petrolio, oro, diamanti, uranio, ma anche cacao, caffé, mais e turismo. Su queste economie si gioca la ricchezza dei Paesi africani.

Ma quali sono quelli che stanno dando migliori risultati? Lo dice l’analisi di Statista che ha elaborato una classifica in base al PIL 2021. Al primo e al secondo posto dei Paesi più ricchi ci sono, rispettivamente, la Nigeria e l’Egitto. Il primo avvantaggiato dalla disponibilità del petrolio sul suo territorio, l’altro dall’estrazione del gas.

Paesi africani con il PIL più alto nel 2021 – da Statista.com

Ma partiamo dal decimo posto, dove c’è l’Angola (che nel 2020 si trovava 3 posti più in alto) con un Prodotto Interno Lordo che nel 2021 è stato pari a 66,49 miliardi di dollari. Dalla fine della guerra civile nel 2002 il Paese ha compiuto passi avanti nelle riforme politiche e strutturali per aiutare a stabilizzare la sua economia, che è principalmente basata sul petrolio. Più di un terzo del PIL nel 2020 e il 90% dei ricavi dalle esportazioni nello stesso anno provenivano dalle vendite di petrolio greggio. Il PIL si è però ridotto da 91.527 miliardi di dollari l’anno scorso a 66,49 miliardi di dollari quest’anno, anche se secondo il Financial Times il lungo periodo di recessione è ormai superato.

Nono posto per la Costa d’Avorio con un PIL pari a 70,99 miliardi di dollari. Questo Paese dell’Africa occidentale entra per la prima volta nella lista dei dieci Paesi più ricchi dell’Africa. A vicere in questo caso sono i settori dei servizi, dell’industria e dell’agricoltura, considerati dei veri assett per il Paese, che ha raggiunto un buon risutato nonostante abbia affrontato due guerre civili negli ultimi 20 anni.

Ottavo posto per il Ghana, PIL da 74,26 miliardi di dollari, che sale così di un posto nella lista rispetto allo scorso anno. Tra le principali esportazioni che hanno generato la ricchezza del 2021 ci sono cacao, petrolio, oro e legname. Il Paese nel 2019 ha registrato un’espansione economica del 6,7%, con una crescita del 6% non riferibile al greggio. L’anno scorso, il settore energetico ha sofferto a causa dei costi elevati della fornitura di gas naturale, ma è riuscito a superare positivamente la pandemia di COVID-19 e altre sfide.

Settimo posto per l’Etiopia con 93,97 miliardi di euro di PIL. L’economia del Paese è considerata da tempo solida e in crescita e ultimamente il Governo ha aperto la porta agli investitori internazionali attraverso, ad esempio, la vendita di quote di Ethio Telecom e altre entità statali. Tuttavia, il Governo del Paese e il suo Primo Ministro, Abiy Ahmed Ali, sono da tempo sotto osservazione internazionale per quanto sta accadendo nel Tigray e le accuse di prsunti crimini nei confronti della popolazione.

Passiamo alla sesta posizione che tocca di nuovo al Kenya con un PIL per il 2021 pari a 106,04 miliardi di dollari. Considerata una delle economie africane in più rapida crescita, il Kenya mantiene il suo posto nella lista, così com’era lo scorso anno e questo nonostante la pandemia da COVID-19 sia costata al Paese oltre 700.000 posti di lavoro e l’abbia portato alla sua prima recessione economica dal 1992. Il Paese è comunque ancora considerato come una grande speranza anche se la sua economia rimane fortemente dipendente dal settore agricolo. Un’agricoltura (circa il 35% del PIL) che include colture di caffè, tè e mais.

Saliamo al quinto posto dove c’è un Paese nordafricano, il Marocco con 124 miliardi di dollari di PIL. Una posizione che deteneva anche lo scorso anno, Il Marocco si conferma nella via di mezzo tra i Paesi più ricchi dell’Africa. La maggior parte del suo PIL deriva dal robusto settore dei servizi, seguito dall’industria e dall’agricoltura.

Al quarto posto troviamo l’Algeria, PIL da 151,46 miliardi di dollari. Anche in questo caso, una conferma. La maggior parte del PIL del Paese nordafricano, oltre il 70%, è generato dall’industria degli idrocarburi. Ma anche i settori dei servizi commerciali, dell’industria, dell’edilizia, dei lavori pubblici e dell’agricoltura continuano a guidare la crescita. Tuttavia, le recenti ostilità con Marocco e Francia, inclusa la chiusura di un redditizio gasdotto, potrebbero influire sulla sua economia nel prossimo anno.

Terzo posto per il Sudafrica, 329,53 miliardi di Prodotto Interno Lordo. Lo scorso anno risultava il secondo Paese africano più ricco. Nel 2020, il Sudafrica è però entrato in recessione dopo 2 trimestri consecutivi di valori negativi nella crescita. Si tratta di un Paese dove la pandemia e i lockdown hanno portato a conseguense immediatamente visibili. Inoltre, continue interruzioni di corrente dovute all’obsolescenza dele strutture del principale produttore di energia del Paese, Eskom, hanno contribuito alla contrazione dell’economia che era stata sempre una di quelle trainanti del Continente.

E siamo al secondo posto occupato dall’Egitto con i suoi 394,28 miliardi di dollari di PIL nel 2021. I settori trainanti di quest’economia sono l’estrazione del gas, il turismo, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, il settore immobiliare e l’edilizia, Ma a garantire la crescita del PIL egiziano sono stati anche programmi di riforma economica e l’aumento dei livelli di occupazione,

Il pimo posto tocca alla Nigeria che nel 2021 ha vantato un PIL pari a 514,05 miliardi di dollari (quasi il 10% generato dal greggio e dall’industria petrolifera). Già dal 2018 questo Paese rappresenta una leadership del Continente in termini economici aumentando il proprio PIL da 446.543 miliardi a 514,04 miliardi di dollari e superando anche la sfide della pandemia. Ricordiamo che la Nigeria è il più grande fornitore di petrolio greggio dell’Africa e anche uno dei settori agricoli più ricchi del continente. Le principali esportazioni in questo settore sono cacao, arachidi, gomma e olio di palma.

C’è però una cosa da sottolineare: la ricchezza di un Paese non equivale ad un’equa distrubuzione di quest’ultima tra i cittadini. Anzi può accadere che proprio nei Paesi con un PIL più alto di altri la sperequazione sociale sia più forte ed evidente.

E questo è confermato da un altro dato: la maggior parte delle maggiori economie africane non compare nei primi dieci Paesi africani per PIL pro capite. Quest’ultimo viene calcolato dividendo il PIL di un Paese per la sua popolazione e indica dunque come la ricchezza è distribuita tra la popolazione.

La Nigeria – per fare l’esempio del Paese più ricco d’Africa in base al PIL – conta anche la popolazione più numerosa, quindi la ricchezza deve essere divisa tra la sua grande popolazione e questo non sembra afftto avvenire visto che i livelli di povertà sono molto alti. In Nigeria 4 persone su 10 vivono in stato di povertà. Mentre il 47.3% sperimenta ogni giorno la cosiddetta “povertà mutidimensionale” cioè carenze che vanno oltre la mancanza di denaro.

Sono le Seychelles che hanno il maggior PIL pro capite. Seguono le Mauritius e il Gabon.

Paesi africani con il più alto PIL pro capite 2021 – da Statista.com

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